
Casa di Ester invece non è così, perchè è unica. Ha qualche secolo di vita, una volta era una stalla e si vedono i segni del tempo. I colori intorno sono quelli mediterranei, così come il 'gusto' e l'ospitalità. Ester ci porta in giro, a noi che partiamo dall'università e che, per fortuna, andiamo da altre parti. I racconti degli amici di questo viaggio mi riempiono di luce, senza di loro non avrei potuto farlo. Juan è venezuelano, parla sempre della politica a suo giudizio dittatoriale di Chavez, e soffre per il suo paese. Se quello che mi racconta è vero, penso proprio abbia ragione. Ed io soffro con lui per il mio. Olga invece è menorchina, dice che nella sua isola a Ciutadella soffia sempre il vento e che ai ragazzi li porta via.


Ester ci porta in giro. E' come una mamma. Anche quando durante il mio primo bagno mi scontro con una medusa malefica, lei pensa ad accudirmi. Un dolore cane. Ed io che volevo tatuarmi le orecchie di un asino che avvolgono il braccio, adesso ho dei tentacoli impressi su una spalla. Già, la spalla. Già mi faceva male. Mi fa male per il peso dello zaino, per le ecografie transrettali di tutti i giorni. E anche le mani mi fanno male, per il lavoro con la terra e gli animali sono praticamente distrutte. Ma adesso lo zaino lo porto su quella sinistra.




Cala Castell, Cala Montgò, L'Escala, Cadaqués, Port Lligar-Casa Dalì. Ester ci porta in giro, lungo spiagge e paesi che secondo lei potrebbero incantarci e così fanno. Con le sue piccole e lunghe mani prepara i panini e pensa a darci da mangiare. Così come fa con i suoi gatti che l'aspettano quando torna a casa e con i suoi asini della facoltà. La Catalunya le appartiene.


Cap de Creus. Qui siamo quasi in Francia. Con gli occhi si vede mezzo mediterraneo e la mente chissà dove può arrivare. Anche qui ci sono i gabbiani giganti che già avevo visto. Spero di non ferirli con la mia invadenza da reporter del cacchio.
Ester mi insegna che la strada del ritorno è diversa dall'andata.
Ester mi porta in giro.
Ed io continuo a seguirla?

anche il mio animale preferito è la medusa! è splendida la tua idea di dedicarle completamente un blogghe!
RispondiEliminaciao!
piastroniiiiiiiii, è lei?
RispondiEliminauffa che insensibile
mi dispiace signor Salvatore di Castel Volturno la medusa è uno stupido animale...il mio animale preferito è il calamaro gigante.......
RispondiEliminaCara Vicenzine da Gabicce mare io ho dedicato tutta la mia vita a i calamari giganti ...venga nel mio blogghe che è più bello di questo sulle meduse con le orecchie a punta!
RispondiEliminavoci bene informate dicono che Vincenzina da Gabicce Mare è una tardona.
RispondiEliminaio trovo questo blogghe bellissimo!
viva gli asini!
cari amici io vincenzina la consco ed è una splendida donna di mezza età...con una grande passione lo strofinamento del calamaro nell'occipitale..grande donna!!
RispondiEliminasmettetela!
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