martedì 23 giugno 2009

Il cigno e il brutto anatroccolo

Neuropsichiatria infantile. Mia mamma ci ha lavorato. A 18 anni, quando era a Pisa.

Miro dice che è una questione di autostima. Dentro gli specchi bisogna vedersi belli, scegliere i punti migliori della casa dove posizionarli. Perchè uno specchio mal messo ha un messaggio negativo. Miro passa molto tempo a specchiarsi, da piccolo non lo faceva. Ora ha perfezionato la tecnica.
"ohi Mì, ti senti proprio un cigno!"
"è chiaro che mi sento un cigno. e tu come ti senti più cigno o più brutto anatroccolo?"
"io certe volte cigno e altre brutto anatroccolo..."

Bambini e ragazzini autisticini credo siano persone speciali. Non li conosco affatto, ma mamma e Miro me ne parlono.
M- "ohii mà, u'nnu u vì chi fijli ca fattu. una ca minta ri brazza aru culu, e unu ca ri pulizza!!"
Miro dice che lavora con un ragazzino alto e magro che non parla ma gli sputa. Gli porta rispetto. Dice che con gli altri operatori fa il furbetto, ma con lui che lo vede grosso, gli esercizi li fa alla perfezione.
Mamma dice che una volta gli è scappato un ragazzino sulla spiaggia. L'ha rincorso molto e per fermarlo gli si è dovuta tuffare addosso. E da quel giorno non l'ha più portato in giro da sola!

Mio fratello e io adesso andiamo benone. Le cose che facciamo in un certo senso si somigliano.

Ohi Mì, sei proprio un cigno!

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