
Meno di un anno fa ricevo da parte del mio amico Marco (...e ovviamente da Francesco), veterinario dell'Isola di Gorgona (che tra le altre cose deve il suo nome a quello di un mostro), l'invito a partecipare ad un corso di formazione per i detenuti del luogo. I miei vestiti erano quelli dell'insegnante, anche se come al solito non so mai cosa mettere, se come al solito divento alunna.

Il motore di questa esperienza è stato di nuovo lui. Grazie alle finalità rieducative dell'isola sono ospitate diverse specie animali, che unite alle attività agricole hanno permesso a me, una ragazza qualunque che sa stare solo con gli asini, di capire la forza, il messaggio, il ruolo incredibile che questa piccola e difficile realtà immersa nel mare, emena!

Mi piacerebbe partire con questo fardello per capire meglio come continuerà a riempirsi. So che i progetti dell'isola stanno crescendo, come al solito nel senso della partecipazione. E la comprensione del rapporto uomo-animale che tanto mi affligge, trova parte delle sue radici.
Con il mio professore de la UAB, che è una persona squisita, l'altro giorno abbiamo discusso sui limiti etici che dovrebbero porsi persone come noi che manipolano la riproduzione. Spero solo di avere il coraggio di capire e non seguire l'onnipotenza dell'Homo sapiens.
Oggi, 23 aprile, è la sua festa: san Jordi. Vado a festeggiare.

Forse in mezzo al mare, mi sentirò meno sola.

poi sei riuscita ad evadere?
RispondiEliminacommendator Piastroni.
sig.Piastroni lo sa che madame è una galeotta....e da oggi il mio nome sarà
RispondiEliminaSig.ra Dott.ssa Patterson..
dottoressa de che'?
RispondiEliminadegli champignon?
ma và