
"Hanno continuato a cercarsi fino alle prime luci dell'alba , chiamandosi a vicenda sulla spiaggia. In quei suoni che gli servono per orientarsi sono nascosti i nomi dei componenti del gruppo. Ma il destino di tutti era già segnato. Fino a che le loro voci si sono spente, una alla volta. Quando l'ultimo non ha più ottenuto risposta all'appello, se n'è rimasto in silenzio, aspettando. Chissà cosa li ha portati fin qui, dopo aver percorso centinaia di miglia, visitando inimmaginabili mondi sommersi, a trovare una morte certa sulla costa del Gargano. Hanno seguito il capobranco mentre puntava la terra ferma, in un'incomprensibile opzione fatale. Ha preso lui la decisione. Ha invertito la rotta, sicuro e consapevole che anche gli altri sarebbero andati dietro alla sua schiena grigia. Perchè se nasci capodoglio ti insegnano presto che fai parte di un gruppo e da quello dipende ogni cosa, la vita e anche la morte. Impari che il branco non è solo una famiglia, ma un grande organismo vivente, una coscienza collettiva che supera l'istinto, perfino quello di sopravvivenza. E impari a fidarti. Alcuni fra i capodogli del Gargano avevano buste di plastica negli stomaci. Le hanno scambiate per calamari, mentre aravano il fondo del mare con le bocche spalancate, credendo di cibarsi di ciò di cui vanno più ghiotti. E' questo che fa rabbia. Non la morte, l'inganno".
(Donato Carrisi, Corriere della Sera 19 dicembre 2009)
Ho scelto il tratto più tragico di questo articolo affinché arrivi forte, almeno quanto l'eco di questi sorprendenti cetacei, il senso del rimprovero. Quello verso le buste di plastica: ciò che stona di più tra le righe di questo giovane scrittore. Buste nelle quali sembra essere finito anche il vertice di Copenaghen. Buste un pò più piccole, quelle con dentro i soldi, che nel gioco perenne di questa bilancia gigante non solo non riescono a spegnere, ma nemmeno ad averla ragionevolmente vinta sull'eco, appunto, delle proteste. Ma perchè la salute del mondo ci stia difficilmente a cuore rimane per me senza spiegazione.Intanto una zona piccolissima, talmente tanto che in alcune mappe non viene neanche riportata, ma talmente tanto strategica della 'mia' Calabria, passerà alla storia come epicentro di uno dei più alti esempi di bassezza umana. E Maroni, il nostro ministro degli interni (che suona un pò come il padrone dell'intestino crasso), per farci rendere consapevolmente conto di quanto gli stia a cuore la desolante situazione di persone che non hanno niente, non sa nemmeno come si chiami questo derelitto paese. L'altro giorno in televisione ha parlato di Rosario: ma chi cazzo è 'sto Rosario, un suo AMICO? Secondo me si...per la serie, altre buste che si impilano! Ah ah ah!
Intanto la dolce Mariastella, che di stellare ha soltanto il nome, ci pensa lei a mettere un pò di ordine, imposto dalle circostanze, con un bel 30% segregativo...se così si può dire. Si vede che ha studiato le tabelline e che le buste in tasca convengono anche a lei, altrimenti si farebbero troppo pesanti: perchè un ministro dell'istruzione dovrebbe sobbarcarsi il peso di tutte queste responsabilita?
Ma siccome non mi piace la separazione, comincio da me e passo alle buone notizie. Per esempio c'è un piccolo comune, tale Santa Maria a Monte, qui, in provincia di Pisa, che ispirandosi a quel che da anni si pratica in quel di Castelbuono, ha deciso di intraprendere la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta con l'uso dei più grandi lavoratori che la storia conosca, gli asini.


Scopro inoltre che il successo nel rispetto ambientale segnato dall'iniziativa, tende, con mia somma felicità, ad amplificarsi contaminando anche le strade di Riace, un altro prezioso paesello della Calabria.
A tutto questo stavo pensando in questi giorni a Roma, e camminando sono andata a trovare Giordano Bruno in Campo de' Fiori.
"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo...l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo"
(Giordano Bruno, 1587)
Il Tevere da Castel Sant'Angelo è imponente. Ci sono arrivata apposta per vedere quant'è forte. Ma l'uomo e la natura non devono farmi paura. Perchè credo e spero che l'eleganza italiana ragioni ancora con la testa!
che rabbia per questo mondo.Oggi ho letto che sabato sera in pieno centro a pisa un gruppo di studenti fuorisede sono stati offesi (terroni tornatevene a casa) e pestati da genti pisane non meglio precisate.
RispondiEliminaPer il 2010 che comincia ho pensato solo ad un sacco di cose per me; sarebbe bello se fosse anche un anno in cui tutti cambiamo qualcosa.Cosa fare però non lo so. ognuno per sè nel tempo raggiunge i traguardi che si prefigge, e non è male, ma cose come i disastri ambientali o gli episodi di intolleranza che citi, dimostrano che la collettività è un insieme di errori che si ripetono uguali a se stessi e sempre peggio.
Per chiudere in modo un pò più positivo penso tu abbia scelto la vetrina di abbigliamento peggiore di tutta roma :D
w i ****
notte
ma come, Valentinooooo...come fa a non piacerti il rosso così folgorante di questo vestito, che in saldo costava solo duemilacinquecento euri! ah ah ah
RispondiEliminala ciclicità del bene e del male penso proprio non abbia fine. lo diceva ieri sera anche Gian Antonio Stella in televisione, che gli episodi di razzismo sono sempre esistiti da qualsiasi parte.
nessuno sembra essere razzista, ma quando la xenofobia si avvicina a noi, come ci comportiamo? forse davvero non c'è nessuno più importante di noi stessi. in questo siamo animali, ma non so se si tratta di conservazione della specie...
"la paura fa novanta per chi vive di rancore, per chi muore tra le sbarre prigioniero ma sicuro, la paura non si sente per chi vive tra la folla, per chi compra le sostanze, per chi mangia cibo giusto, che gusto..." ipdnp