mercoledì 8 luglio 2009

el topo!

Sono una specie di topo. A voi l'arduo compito di decidere se di fogna o di biblioteca. Io, come penso molti, francamente sceglierei la seconda, e forse non è neanche una questione di scelta. Non fosse altro perchè la casa del sapere e quindi dell'amore si trova li, potrimonio universale, dove conviene rifugiarsi quando si è confusi, anche un pò a fatica. Ma sempre meglio scartare gli odori nauseabondi.
Da buon esemplare che si rispetti, quando ho delle risposte da cercare vado in biblioteca. Questa di Veterinaria della UAB è una figata pazzesca. Stamattina stavo pensando che ha tutte le carte in regola per assomigliare ad una foresta, in questo periodo ci sono proprio beatamente abituata a stare sotto agli alberi, visto che sto a Las Planes. Un silenzio molto bello, molte poche persone, molti molti libri di ogni sorta e il petto pieno di entusiasmo per la paure o la voglia di perdersi. Un luogo così, una specie di alimentari, non puoi che rispettarlo.
Sala in basso, parto dagli ultimi scaffali. Manco a farlo apposta parto dalla storia. Il buon fiuto da topo è impegnato alla ricerca dell'odore tipico delle orecchie lunghe. Scopro inaspettatamente dei libri impensabili. C'è il mondo.

Historia agraria dels paisos catalans, Manual de arqueozoologia, Bred for perfection, A general history of quadrupeds. Non mancano i buffi disegnetti! Poi, non so come, incontro questo Animals in war.

La tipa si è messa a scrivere un libro sugli animali che, nel bene e nel male, sono stati protagonisti, compagni e sfortunati artefici di storie di guerra. Non mancano i capitoli sui cavalli reali, le code dorate, gli elefanti, i cammelli, le mascots e ovviamente quello sui muli. Sapevo già dell'importanza di questo incrocio utilizzato nell'esercito durante prima e seconda guerra, ma questo capitolo comunque mi sorprende.
Ma che ci fa qui un libro del genere? In effetti non è del tutto fuori luogo, ma potrebbe stare benissimo, comodamente, sugli stesi scaffali ma di una biblioteca di storia o qualcosa di affine. Aborrola guerra. E' talmente tanto distante da me, che oserei dire che non mi interessa. Ma capisco perchè si possa scrivere ed elogiare le doti di questo animale che con resistenza, umiltà, testardaggine e bontà ci arricchisce. Sempre meglio pensare al rovescio 'positivo' della medaglia. Ci sono abituata, in questa sorta di lavoro che faccio ne sono alla costante ricerca. Altrimenti non potrei. Papà, da quando ero piccola, mi dice che il bicchiere è sempre mezzo pieno. All'inizio non capivo cosa volesse significare.


Ho scelto queste immagini, non so bene il motivo. Qualcosa mi vorranno dire.
Forse perchè è ostinato anche nel volo!

p.s. venerdì vado a Pamplona. Raggiungo Igone per la festa di San Fermin. Aiuto! E se mi incornasse un toro? E se dopo tutti questi bei discorsi me lo fossi meritato?!?

3 commenti:

  1. ...se un coro ti incornasse te la saresti un pò cercata :)
    w le tradizioni, ma un pò di sano spirito di autoconservazione noooo??!
    in bocca al lupo

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  2. cara Chiara,
    crepi il lupo! inanzitutto!
    non vado a Pamplona per i tori, anzi questa parte violenta della festa è la peggiore!
    sto riflettendo molto su questo...magari al mio rientro ti racconterò..
    p.s. comunque scrivendo dei tori mi sei venuta in mente anche tu... i tuoi prediletti!

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  3. cara nana anche se spesso non posto ti seguo assiduamente.......sono un pò preoccupato visto che non aggiorni il tuo blog.....non sarai mica in atteggiamenti intimi con un toro in quel di pamplona????????
    baci cara nana

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