venerdì 22 maggio 2009

El ferrocarrils

Non posso non dedicare la mia scrittura al FERROCARRILS. Mi passa a prendere tutti i giorni e mi porta in giro. Sempre preciso e puntuale. Le fermate le conosco a memoria, per le tante volte che l'ho frequentato. Linea verde ed arancione; non sono proprio complementari, ma si somigliano. Per arrivare a Barcelona: Baixador de Vallvidrera, Peu del Funicular, Sarrià, Muntaner, Gracia, Provenca, Plaza Catalunya. Per arrivare alla UAB: La Floresta, Valldoreix, Sant Cugat, Sant Joan, Bellaterra, Universitat Autonoma. Io sto al centro. Les Planes. Questa foto l'ho fatta il giorno in cui sono andata a cercare l'albero in mezzo alla strada. Come chi l'ha scattata non è bella, ma rende l'idea. Questo è il mio treno.

Non dico niente di nuovo, ma mi piace immaginarlo come uno sterminato flusso di persone. Paragonabile alle diramazioni delle grosse arterie. Tanti globuli rossi che si occupano dell'ossigenazione. Perchè le facce sono davvero pazzesche. "Facce da ferrocarrils". Basta andare in giro per incontrarle e riconoscerle. Mi piacerebbe fotografarle tutte ed attaccarle sulle pareti della mia camera. Ma non lo faccio perchè sono rispettose.

Mi viene in mente quando volevo fotografare gli occhi delle asine, perchè ti dicono come sono. Il lavoro dei muscoli pellicciai mi ha sempre colpito per la sua raffinatezza. Ogni microscopico movimento corrisponde ad un pensiero, ad un ricordo, ad una sensibilità. Non so chi li ha disegnati questi angoli, ma senz'altro è stato un artista.
Il viaggio che farrò sarà come stare nel ferrocarrils. Torno per una settimana in Italia. Credo sia importante. Ci ho pensato un pò, ma questo viaggio lo faccio per votare, per lavorare e...non so. Una settimana a spasso per l'Europa in posti che conosco e forse in altri in cui non sono mai stata.

Questo non c'entra niente, ma ho fatto una piccola ricerca sulla storia del diritto al voto. la chiamano conquista democratica. La parola conquista la capisco, democratica assolutamente no. Solo per questo vale la pena di partire.
Una volta, direi non molto tempo fa, potevano votare solo i cittadini maschi con una certa istruzione e con qualche soldo in tasca. Sotto la dittatura meglio non parlarne, tanto ormai è diventato inutile. Ci lasciamo mettere i paraocchi e pigliare per il culo e ricoprire di merda, come se tutte le vetrine fossero belle. Tanto, che importa, basta seguire la moda. No, no, no. Ci sono un sacco di cervelli che non ci stanno. Ah ah ah! Poi è arrivato il suffragio universale. Per l'italia 1946. Tutti in fila felici e contenti. Ma la camera dei deputati e quella che un tempo si chiamava dei fasci e delle corporazioni, sono ora ed allora la stessa cosa.
Non lasciamo che il cerchio si chiuda.

p.s. Ci vediamo presto. Spero. Aiutatemi ad incontrarci. Arrivo in ferrocarrils!

9 commenti:

  1. secondo me questo post è scritto da un'alcolizzata di mezza età all'apice del suo degenero...secondo elisa invece è scritto da un'alcolizzata di mezza età in uno sprazzo di lucidità... e questo la preoccupa di più.... chi ha ragione quindi?

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  2. io direi che siccome sono sempre alcolizzata non distinguo più niente. non so più quando sono lucida e quando degenerata...fate voi. no pasa nada. a voi tambien l'arduo compito di decidere se mi volete ancora bene oppure no. prendere o lasciare...
    con stima
    madame

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  3. A me sembra piuttosto lucida, la madame

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  4. carino il promemoria che hai disegnato!
    quanto movimento, vorrei che quel quaderno fosse il mio

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  5. boh.....non saprei......

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  6. http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/asini-turchia/1.html

    cavolo amore leggi questa notizia!!!!!
    Allucinante.....
    ehehehheh
    Sig.a Patterson

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  7. madame, questo posto sta diventando un porto di mare. dovrebbe consentire di postare commenti solo a gente di classe pari alla sua, quindi solo a me.

    con la stima che mi è consueta,
    Sign.

    PS. scriva post più brevi, che qui c'è gente che hanno da fare.

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  8. hola amigos
    Chiara: grazie, ma non so se ti conviene sentirti come me! che sono una frana!
    Elisa: se un pò li conosco...non posso credere siano capaci di quello che dice la mendace repubblica!
    Piastroni: ovviamente la classe non è acqua...ma acquetta!
    Anonimo: non son capace di riconoscerti!!! che frana

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  9. eheh...io so chi è
    sig.ra patterson
    ps povera Fifi

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